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Checklist di manutenzione della casa prima dell'arrivo del freddo
Metà settembre è il momento giusto per occuparsi della manutenzione della casa: le giornate sono ancora abbastanza lunghe per lavori all'esterno, i tecnici non hanno ancora le agende piene come succede a ottobre inoltrato, e chi si muove per tempo evita di ritrovarsi con un imprevisto proprio nei primi giorni di freddo vero.
Ecco una checklist pratica, punto per punto, per arrivare all'inverno senza sorprese.
Parti da qui: piccoli interventi, risparmio concreto
Prima ancora di pensare a lavori impegnativi, vale la pena controllare le cose semplici che incidono di più sulla bolletta: guarnizioni delle finestre consumate, termosifoni da sfiatare, tende o tappeti che bloccano la circolazione dell'aria calda. 7
Sono interventi che spesso richiedono solo qualche materiale di base, ed è il momento giusto per procurarseli: nella pagina che Discoup dedica ai codici sconto Leroy Merlin si trovano offerte e coupon aggiornati, utili per acquistare guarnizioni, paraspifferi e piccoli accessori senza aspettare i saldi di stagione.
Il riscaldamento merita un controllo prima, non dopo
Prima di accendere l'impianto per la prima volta della stagione, conviene far sfiatare l'aria dai termosifoni: un radiatore che gorgoglia o che resta freddo in alto mentre il resto scalda è quasi sempre un segnale di aria accumulata all'interno del circuito.
Vale anche la pena verificare la data dell'ultima manutenzione della caldaia: la normativa italiana prevede controlli periodici obbligatori, e farli a settembre evita le liste d'attesa dei tecnici che si formano appena arrivano i primi giorni freddi.
Anche i termostati e le valvole termostatiche meritano un controllo: se non regolano più bene la temperatura stanza per stanza, il rischio è di scaldare ambienti vuoti e sprecare energia senza accorgersene.
Infissi e spifferi: dove si nasconde la dispersione
Molta della dispersione di calore in una casa passa da porte e finestre, non dai muri.
Un modo semplice per individuare gli spifferi è passare una mano lungo i bordi degli infissi in una giornata ventosa: se si percepisce aria in movimento, la guarnizione va sostituita o integrata con un paraspifferi. Anche le porte che affacciano su balconi o terrazzi meritano lo stesso controllo, spesso trascurato rispetto alle finestre principali.
Un piccolo test utile è avvicinare la fiamma di una candela ai bordi dell'infisso chiuso: se la fiamma si muove in modo evidente senza correnti d'aria nella stanza, lì c'è uno spiffero da sistemare.
Balconi, grondaie e spazi esterni prima delle piogge autunnali
Prima che arrivino le piogge più intense, conviene liberare grondaie e pluviali da foglie e detriti accumulati durante l'estate: un canale ostruito può causare infiltrazioni che si notano solo quando il danno è già fatto.
Sul balcone, è il momento di mettere al riparo mobili e vasi delicati, controllare lo stato di eventuali tende da sole e verificare che gli scarichi dell'acqua piovana non siano intasati.
Meglio una checklist seguita con calma che tutto insieme all'ultimo
Nessuno di questi controlli richiede una giornata intera, ma insieme fanno una differenza reale quando le temperature scendono davvero. Distribuirli nelle prossime settimane, invece di farli tutti insieme a fine ottobre, significa arrivare all'inverno con la casa pronta e senza dover affrontare interventi urgenti nel momento in cui fa più freddo.